2014

Marzo

4 marzo 2014 : a mezzogiorno la consegna delle oltre 7500 firme raccolte

I promotori della petizione “Avanti con l’italiano nel Canton Argovia!” consegneranno il 4 marzo 2014 ad Aarau le oltre 7500 firme raccolte a favore della lingua e cultura italiana nelle scuole medie del Canton Argovia. E’ nota l’intenzione delle autorità cantonali di dimezzare le lezioni d’italiano. Per contrastare questa misura di risparmio numerose persone di tutta la Svizzera hanno sottoscritto la petizione affinché l’italiano, anche nelle scuole argoviesi, abbia uno spazio dignitoso.
La consegna delle firme al Consiglio di Stato avverrà alle 12.15. Per sottolineare questo avvenimento i promotori hanno pure organizzato nella piazza situata tra il palazzo del Governo e quello del Gran Consiglio un momento conviviale aperto a tutti gli interessati. Per l’occasione la Pro Ticino offrirà un piatto di risotto e delle bibite. L’evento sarà accompagnato dal Coro italiano di Teufenthal.


Aprile

Argovia fa un passo indietro

Dopo le oltre 8000 firme consegnate al Consiglio di Stato argoviese dal Forum per l’italiano in Svizzera, dai docenti d’italiano e da altre associazioni, dopo le proteste del Canton Ticino e del Canton Grigioni, l’autorità cantonale fa ora un passo indietro e rivede l’iniziale proposta di dimezzamento della lingua italiana nelle scuole medie.
E’ di ieri la notizia che il Consiglio di Stato del Canton Argovia nel contesto delle misure di contenimento ha deciso di continuare ad offrire agli allievi l’insegnamento facoltativo dell’italiano per due anni, seppur con una leggera diminuzione delle ore settimanali d’insegnamento che da 3 passano a 2.
Il Forum per l’italiano in Svizzera ringrazia tutti coloro che hanno sottoscritto la petizione e che si sono opposti a questo dimezzamento in contrasto con gli sforzi intesi a promuovere il plurilinguismo e la reciproca conoscenza fra le diverse regioni linguistiche del Paese.
Si tratta di un risultato indubbiamente positivo in rapporto alle prospettive iniziali che evidenzia come la collaborazione di più enti e associazioni che hanno a cuore la lingua e cultura italiana possa frapporsi alle proposte volte a indebolire la terza lingua nazionale soprattutto per motivi di risparmio. La vittoria di Aarau è di buon auspicio e stimola il Forum per l’italiano in Svizzera a continuare a monitorare la situazione dell’italiano nelle scuole d’ Oltralpe . Non ci si può comunque sedere sugli allori in quanto qualche nube si addensa all’orizzonte, segnatamente nel contesto della revisione del piano orario degli studi liceali del Canton Berna.


Berna: nei licei l’italiano sarà offerto anche come disciplina fondamentale

Le chiare e tempestive prese di posizione del Forum per l’italiano in Svizzera, della Deputazione ticinese alle Camere federali , dei Consigli di Stato del Canton Ticino e del Canton Grigioni hanno avuto effetto.

Al Forum è giunta la comunicazione del dir. Mario Battaglia, Capo della Sezione delle scuole secondarie di II° grado del Canton Berna , che conferma come l’italiano nei licei bernesi continuerà ad essere offerto sia come disciplina fondamentale sia come opzione specifica . Nel presentare il progetto di nuova griglia oraria ,che dovrebbe entrare in vigore nel 2017, gli estensori del documento hanno purtroppo indicato erroneamente che solo l’inglese sarebbe stato offerto come disciplina fondamentale, mentre per l’italiano e il latino l’offerta sarebbe avvenuta esclusivamente come opzione specifica. Da qui le reazioni degli enti sopramenzionati e dei docenti di italiano che insegnano nei licei del Canton Berna.

Il dir. Battaglia informa pure che nei licei bernesi saranno organizzati per l’italiano dei gruppi comprensivi di studenti che sceglieranno questa lingua come disciplina fondamentale o come opzione specifica: in questo modo le sedi liceali potranno più facilmente raggiungere il numero minimo di allievi per comporre i gruppi di studio. Altri dettagli sulle combinazioni possibili tra l’italiano come materia fondamentale e le altre opzioni specifiche saranno oggetto di ulteriori approfondimenti da parte dei responsabili del progetto.

Il Forum prende atto con soddisfazione di questo necessario e importante chiarimento e, nel ringraziare le autorità bernesi - e in particolare il Consigliere di Stato Bernard Pulver - per la pronta risposta alle osservazioni espresse e per continuare ad offrire agli studenti e alle studentesse la terza lingua nazionale, assicura che proseguirà a monitorare la presenza della lingua e cultura italiana nelle scuole dei diversi cantoni, anche in riferimento alle misure di contenimento in atto.

Lettera di conferma del Consigliere di Stato Pulver, del 8 maggio 2014
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Maggio

Quadrilinguismo svizzero e globalizzazione: DICHIARAZIONE DI BASILEA 2014 – l’italiano si rilancia

Con un approccio nuovo – quello rivolto alle sfide esterne della globalizzazione e dei media – sette associazioni ed enti dei media svizzeri e internazionali, fra cui il Forum per l’italiano in Svizzera, hanno dibattuto il 9 e 10 maggio il tema dell’italiano sulla frontiera, coordinate dall’Istituto di Italianistica dell’Università di Basilea.
Il risultato finale – condensato nei quindici punti della DICHIARAZIONE DI BASILEA 2014 – può sorprendere: la sfida della globalità rappresenta per l’italiano un’opportunità per rilanciarsi, scrollandosi di dosso il complesso della minoranza italofona svizzera, divisa e/o confinata nello spazio territoriale della Svizzera italiana.
Di fronte ai processi di globalizzazione tutte le lingue nazionali sono minoritarie. Il loro avvenire è allora quello di valorizzare assieme le diversità e le potenzialità del modello plurilingue svizzero ed europeo: quindi conoscersi meglio e aumentare dapprima la consapevolezza dei nostri limiti per essere più forti e affermarsi verso l’esterno, nel mondo della „cittadinanza digitale“.
Il ruolo dei nuovi attori della globalità e dei media, specie di servizio pubblico, è essenziale come pure quello delle associazioni ed enti culturali, della formazione e delle università, il cui ruolo di ponte tra le culture, in particolare per le cattedre di letteratura e di linguistica, va inserito specificatamente nell’ambito della politica universitaria.
Qui di seguito pubblichiamo la versione finale della DICHIARAZIONE BASILEA 2014 con la quale si è concluso il Convegno “Italiano sulla frontiera – Vivere le sfide linguistiche della globalizzazione e dei media”.
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Il Consiglio federale approva la mozione Semadeni

In data 21 maggio 2014 il Consiglio federale ha accolto la mozione “Strategia per promuovere le scuole in cui s'insegna in due lingue nazionali” presentata da Silva Semadeni nel marzo scorso e sottoscritta da altri 91 deputati. Ora la mozione passa all’esame della competente commissione del Consiglio nazionale per preavviso e successiva decisione del Consiglio nazionale. Si tratta indubbiamente di un atto importante per promuovere il plurilinguismo in Svizzera e, di riflesso, anche la lingua italiana nei cantoni di lingua tedesca e francese. Qui di seguito la mozione di Silva Semadeni unitamente alla decisione del Consiglio federale.
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Due novità per la lingua e la cultura italiana

In data 28 maggio 2014, il Consiglio federale ha aperto la procedura di consultazione per il secondo messaggio sulla cultura, con cui sarà definita la politica culturale della Confederazione per gli anni 2016-2019 e saranno richiesti al Parlamento i necessari mezzi finanziari per attuarla. La consultazione terminerà il 19 settembre 2014. All'inizio del 2015, il Consiglio federale trasmetterà il progetto definitivo al Parlamento per le relative deliberazioni e l'adozione del messaggio.

Gli interventi contemplati dal messaggio sulla cultura 2016/19 sono stati già illustrati in questi giorni in modo completo dal Consigliere federale Alain Berset e dalla direttrice dell’Ufficio federale della cultura Isabelle Chassot. Il Forum per l’italiano in Svizzera desidera invece rilevare come questo documento di programmazione culturale e finanziaria contempla alcune nuove e interessanti proposte per quanto attiene la promozione delle lingue nazionali minoritarie e dell’italiano in particolare. Se da un lato il Consiglio federale riconferma i crediti per la salvaguardia e la promozione della lingua e della cultura italiana e romancia nei Cantoni Grigioni (5 mio fr. l’anno) e Ticino (2,5 mio fr. l’anno) nonché per la promozione della comprensione e dello scambio tra le comunità linguistiche, vi sono due significative novità che ci riguardano da vicino . La prima: partendo dalla costatazione che l’insegnamento dell’italiano a livello liceale è sempre più minacciato al di fuori della regione italofona - ciò che mette in pericolo la comprensione e lo scambio tra le comunità linguistiche - il Consiglio federale intende riservare dei mezzi supplementari dell’ordine di 800 000 franchi l’anno a favore dell’insegnamento dell’italiano al di fuori della Svizzera italiana. Questo importo è destinato a sostenere la concezione, la valutazione, la consulenza tecnica di progetti pilota, l’elaborazione del materiale didattico ed eventualmente la creazione di scuole bilingui. Seconda novità: il Consiglio federale vuole rafforzare i programmi di scambio degli studenti, da un lato estendendo gli stessi ai docenti e ai settori della formazione professionale e, dall’altro, incoraggiando direttamente gli scambi linguistici fra gli istituti scolastici. Quest’ulteriore azione richiede mezzi supplementari pari a 450 000 fr. l’anno. Queste due apprezzate novità rientrano nel credito «Misure volte a favorire la comprensione» che, rispetto al periodo 2012/15, aumenterebbe di 1,25 mio fr.l’anno.

Il Forum per l’italiano in Svizzera esprime particolare soddisfazione per queste due proposte del Consiglio federale e si augura che le stesse possano trovare concreta attuazione nell’intento di promuovere ulteriormente la lingua e la cultura italiana, soprattutto nella Svizzera tedesca e francese, valorizzando in questo modo il plurilinguismo svizzero e le sue diverse culture.
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Giugno

La CDPE consulta i cantoni per l’italiano nei licei

La La Conferenza dei direttori della pubblica educazione (CDPE) ha deciso di consultare i cantoni entro il 26 settembre prossimo a proposito di specifiche raccomandazioni inerenti all’italiano nei licei svizzeri.

Le raccomandazioni, che fanno seguito all’analisi condotta da uno speciale gruppo di lavoro della Commissione federale di maturità, portano su diversi aspetti.

Da un lato i cantoni si impegnano affinché ogni studente liceale abbia la possibilità di scegliere l’italiano come disciplina di maturità (disciplina fondamentale, opzione specifica). Gli istituti che non possono proporre una simile offerta a seguito di effettivi troppo ridotti potranno trovare soluzioni appropriate con altre scuole situate ad una distanza ragionevole dal domicilio degli allievi interessati, ma queste soluzioni non dovranno causare loro costi supplementari.

In secondo luogo i cantoni si impegnano a favorire esperienze d’insegnamento bilingue che coinvolgono anche la lingua italiana, nonché scambi scolastici con altre regioni del Paese.

Infine la Confederazione sarà chiamata a sostenere gli sforzi e i progetti innovativi per l’insegnamento della lingua italiana nei licei mediante gli aiuti erogati sulla base della Legge federale sulle lingue e la situazione sarà monitorata durante il periodo di 5 anni per verificare l’efficacia di quanto messo in atto.

Sulla presenza dell’italiano negli studi liceali si era pronunciato anche il Forum per l’italiano in Svizzera approvando all’unanimità – nel corso dell’assemblea di Coira – un ‘apposita risoluzione.

Qui di seguito si pubblica il testo delle raccomandazioni della CDPE (progetto 19 maggio 2014 ) posto in consultazione presso i cantoni nella versione francese (non è purtroppo disponibile - come sarebbe stato auspicabile - la versione in italiano!)
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Settembre

Presa di posizione del Forum: più attenzione alla lingua e alla cultura italiana

Il Forum per l’italiano in Svizzera - che comprende 34 organizzazioni attive in ambito istituzionale, culturale e formativo - ha preso conoscenza con particolare soddisfazione degli obiettivi e dei mezzi finanziari illustrati nel Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2019 posto in consultazione dal Consiglio federale, con riferimento soprattutto a quegli interventi di politica culturale che si propongono di promuovere il plurilinguismo e, in questo contesto, la lingua e la cultura italiana nelle diverse regioni linguistiche.

Il Forum ha rilevato con piacere come questo documento di programmazione culturale e finanziaria contempli due nuove e interessanti proposte per quanto attiene alla promozione delle lingue nazionali minoritarie e dell’italiano in particolare. La prima: partendo dalla costatazione che l’insegnamento dell’italiano a livello liceale – ma non solo! – è sempre più minacciato al di fuori della regione italofona, il Consiglio federale intende riservare dei mezzi supplementari dell’ordine di 800’000 franchi l’anno a favore dell’insegnamento dell’italiano al di fuori della Svizzera italiana . La seconda: l’autorità federale desidera rafforzare i programmi di scambio fra regioni linguistiche da un lato estendendo gli stessi oltre che a studentesse e studenti, anche al personale docente e al settore della formazione professionale e, dall’altro, incoraggiando direttamente gli scambi linguistici fra gli istituti scolastici. Quest’ulteriore azione richiede mezzi supplementari pari a 450’000 fr. l’anno .

Nel merito il Forum sottolinea come uno sforzo corrispondente dovrebbe essere attuato anche da tutti i cantoni – responsabili delle politiche scolastiche – in modo tale che gli scambi linguistici, attualmente poco diffusi, diventino una pratica pedagogica abituale per chi studia e per chi insegna. Inoltre – a giudizio del Forum – occorrerebbe estendere tali incentivi anche al personale docente di livello universitario. Infatti, a giudizio del Forum, ogni grado di scuola dovrebbe poter approfittare maggiormente della realtà plurilingue del nostro Paese. Affinché tali scambi non si trasformino in una sorta di soggiorno turistico, senza alcuna possibilità di comprendere e di parlare la lingua altrui, è però necessario che studentesse e studenti, nel corso del loro percorso educativo, abbiano occasione di studiare le lingue nazionali anche presso la sede scolastica d’appartenenza, cosa che spesso non è garantita per la lingua italiana.

Il Forum guarda pure con grande favore anche alle altre misure di politica culturale che – come è il caso per le proposte volte a promuovere maggiormente le traduzioni letterarie nelle lingue nazionali – sono indicate nel Messaggio al fine di favorire lo scambio fra le nostre culture. In questo contesto si auspica che la Confederazione presti la dovuta attenzione alla presenza delle lingue e delle culture minoritarie anche in altri ambiti della politica culturale, ad esempio garantendo sostegno alle Cattedre di studi italiani e romanci sul territorio nazionale, e promuovendo le culture minoritarie nel campo del cinema o in seno al paesaggio museale svizzero. Per quanto concerne, nello specifico, la terza lingua nazionale, oggi si deve infatti constatare come spesso importanti manifestazioni, sostenute finanziariamente dalla Confederazione, non prestino la dovuta attenzione alla lingua e alla cultura italiane. Frequentemente, poi, l’italiano è totalmente assente dalle guide dei musei, dai pannelli e dalle didascalie che accompagnano gli oggetti esposti, dalle offerte cinematografiche, ecc. S’invita quindi la Confederazione, coerentemente con quanto prospettato nel Messaggio, a vincolare lo stanziamento di contributi finanziari per l’attuazione di importanti manifestazioni culturali alla presenza delle lingue nazionali e dell’italiano in particolare.
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Il Forum chiede udienza alla Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale

Il Forum per l’italiano in Svizzera ha scritto in data 8 settembre 2014 al Presidente della Commissione Matthias Aebischer esprimendo particolare soddisfazione nel prendere conoscenza che la menzionata Commissione ha discusso nell’ultima seduta del plurilinguismo in Svizzera e ha proposto pure un’intensificazione degli scambi linguistici fra le scuole. Inoltre la Commissione si è impegnata ad approfondire prossimamente il tema dell’insegnamento nelle scuole elementari di una seconda lingua nazionale. Nell’affrontare questo importante tema il Forum chiede formalmente che anche la lingua e la cultura italiana siano adeguatamente considerate fra le offerte formative rivolte ai giovani della scuola dell’obbligo e del secondario II .

Il Forum ha conseguentemente chiesto al Presidente di essere associati ai lavori commissionali in modo che anche le aspettative della Svizzera italiana siano approfondite con la dovuta attenzione e che la lingua italiana possa avere una presenza accresciuta nelle scuole di ogni cantone.


Ottobre

Parlo un'altra lingua

"Parlo un’altra lingua, ma ti capisco" (PUAL), progetto per l’interscambio e la comprensione fra giovani di lingue diverse.

Progetto di Coscienza Svizzera, realizzato con la collaborazione della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI) e con il sostegno dell’Ufficio federale della cultura (UFC).
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Riunione della Commissione culturale consultiva italo-svizzera

La Commisione culturale consultiva italo-svizzera ha tenuto il 21 ottobre a Firenze la sua periodica sessione.
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Novembre

Stati Generali della Lingua italiana nel mondo

Il documento “Stilnovo: le azioni per la diffusione dell’italiano nel mondo che cambia” contiene le conclusioni dei due giorni di lavoro dell’evento in oggetto. Gli Stati Generali della Lingua Italiana nel mondo hanno consentito di lanciare un forte messaggio sulla rilevanza della diffusione della lingua italiana per la promozione dell’immagine dell’Italia nel mondo.
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Sulla manifestazione svoltasi a Firenze il 21-22 ottobre 2014 riferisce pure il prof. Vittorio Gazerro con l’articolo pubblicato dal Corriere del Ticino.
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Assemblea del Forum per l'italiano in Svizzera a Berna

Molti apprezzamenti per l’attività del Forum per l’italiano in Svizzera
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Dicembre

Nuovo sito per le Cattedre di Italianistica svizzere

Da alcuni giorni è consultabile il nuovo sito delle Cattedre di Italianistica svizzere. Presentato ufficialmente il 22 novembre a Berna in occasione dell’Assemblea del Forum per l’italiano in Svizzera dalla prof. Tatiana Crivelli – che ne ha curato la realizzazione per conto del Forum - il sito www.italianistica.ch fornisce al pubblico interessato informazioni aggiornate su manifestazioni, convegni, progetti di ricerca e pubblicazioni dell’italianistica elvetica.
L’aggiornamento del sito è di competenza delle singole sedi universitarie. Per ogni evento è indicata la persona di contatto a cui rivolgere eventuali domande. Inoltre informazioni sui percorsi di studi e per un elenco completo del personale docente si possono raggiungere comodamente tramite i link indicati nella rubrica ‘Sedi’.
Buona consultazione!


Disponibile il rapporto conclusivo su L’italiano nel mondo che cambia, Firenze 2014

Come noto si sono svolti a Firenze nel 2014 gli Stati Generali della lingua italiana nel mondo organizzati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale ,in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della ricerca e del Ministero dei Beni, delle attività culturali e del Turismo .Obiettivi di questa iniziativa , come testimoniano i lavori dei cinque gruppi di studio riportati dal documento che il Forum per l’italiano in Svizzera è in grado di mettere a disposizione , sono : puntualizzare l’ attuale situazione dell’italiano nel mondo ,approfondire le relative strategie di diffusione ,affrontare le nuove sfide nel mercato delle lingue.
Il documento – curato da Vittorio Gazerro - presenta le importanti conclusioni, sul piano linguistico e metodologico, delle riunioni plenarie dei cinque gruppi di esperti formati da rappresentanti di scuole e università, Ambasciate e Consolati, Istituti di cultura, organismi di formazione, enti gestori dei corsi per le comunità italiane nel mondo. Abbondanti sono i documenti inseriti nella sezione “Materiali“ e “Prospetti” ,tra cui i dati statistici e le nuove norme che fanno conoscere l’organizzazione e il funzionamento delle due Direzioni Generali dei ministeri per la promozione e la diffusione della lingua italiana nel mondo.

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