2016

Gennaio

L'italiano in Svizzera : più lingua nazionale e ufficiale o più lingua di minoranza?

E’ il titolo della tesi di Master presentata da Elisa Pestoni, alla Facoltà di traduzione e d'interpretazione dell’Università di Ginevra per conseguire la Maîtrise universitaria in traduzione, menzione Traduzione specializzata.

Il documento si sofferma sull’italiano in Svizzera, sulla politica linguistica della Confederazione, sulle iniziative a difesa dell’italiano e/o del plurilinguismo nel nostro Paese e sull’insegnamento dell’italiano con particolare riferimento agli studi liceali nel Canton Ginevra e alle attività promosse in seno all’amministrazione federale.

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Settembre

Alcune proposte di percorsi didattici

Qui di seguito si presentano alcune proposte di percorsi didattici elaborati – su mandato del Forum - dalla prof. Filomena Montemarano, docente di didattica dell’italiano, Alta Scuola Pedagogica della Svizzera nordoccidentale, FHNW.

I cinque percorsi realizzati fanno riferimento ad alcuni servizi contenuti nel Totem RSI e illustrano alcune possibilità di utilizzo in classe a scopi didattici dell’importante raccolta di immagini e di suoni provenienti dagli archivi della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana.

  1. La situazione dell’italiano nella Svizzera nordoccidentale oggi (prima proposta)
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  3. La situazione dell’italiano nella Svizzera nordoccidentale oggi (seconda proposta)
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  5. La situazione dell’italiano nella Svizzera tedesca oggi
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  7. La trasmissione della lingua italiana alle prossime generazioni nella Svizzera tedesca oggi (prima proposta)
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  9. La trasmissione della lingua italiana alle prossime generazioni nella Svizzera tedesca oggi (seconda proposta)
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Da un’Assemblea all’altra

Dopo l'Assemblea del 2015 all'EXPO di Milano il Forum ha scelto come prossima sede della sua assemblea annuale Neuchâtel. Grazie alla collaborazione delle autorità scolastiche di quel Cantone è stata individuato un luogo a pochi passi dalla stazione. Si tratta del Lycée Denis-de-Rougemont situato nel Faubourg de l’Hôpital 59 . I lavori assembleari prenderanno avvio alle ore 13.00 e fra i temi all’ordine del giorno vi sarà pure la designazione dei membri del Comitato per il prossimo triennio 2017-2019.

Ulteriori informazioni sull'Assemblea 2016 – aperta a tutti gli interessati - saranno pubblicate nelle prossime settimane sul sito del Forum.

Nell’attesa di incontrarci a Neuchâtel pubblichiamo qui di seguito l’interessante contributo del prof. Sacha Zala pronunciato in occasione della giornata dell’italianità organizzata dal Forum al Padiglione svizzero di EXPO Milano , in concomitanza con l’Assemblea 2015.

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Insegnamento delle lingue nazionali: e la terza lingua nazionale?

Il Forum per l'italiano in Svizzera ha partecipato alla consultazione promossa dal Dipartimento federale dell’interno sulla modifica della Legge federale sulle lingue nazionali e la comprensione tra le comunità linguistiche.

La risposta del Forum inviata al Consigliere federale Alain Berset evidenzia in particolare come il coordinamento e l’armonizzazione dell’insegnamento delle lingue nazionali nella scuola dell’obbligo siano compiti prioritari delle autorità cantonali. Ne consegue che un intervento della Confederazione attraverso la modifica della Legge sulle lingue si renderebbe necessario se l’auspicata armonizzazione non trovasse concreta applicazione nei Cantoni.

In merito alle tre varianti sottoposte a consultazione, il Forum non ritiene di dover esprimere alcuna preferenza, poiché si ritiene che la soluzione legislativa da favorire debba essere quella che raccoglierà i maggiori consensi fra le autorità cantonali e che permetterà di assicurare il dovuto appoggio all’insegnamento delle lingue nazionali nelle scuole dell’obbligo. A questo proposito il Forum chiede che nella formulazione definitiva della modifica di legge proposta si eviti di utilizzare il termine ambiguo di "lingue straniere". Le quattro lingue riconosciute dalla Costituzione sono lingue nazionali, non lingue straniere.

Indipendentemente dalla variante che sarà proposta dall’autorità federale, il Forum chiede con fermezza e con determinazione che il testo di legge sia completato con questa frase: "La scuola dell’obbligo promuove, garantendo un’offerta didattica adeguata, l’insegnamento facoltativo di una terza lingua nazionale". Infatti, tutte le varianti poste in consultazione sono state concepite ed elaborate solo per tutelare de facto la seconda lingua nazionale, dimenticando completamente l’esistenza della terza lingua nazionale e il suo insegnamento nelle scuole dell’obbligo.

Il Forum denuncia perciò il rischio concreto che la contrapposizione in atto tra la Svizzera francese e la Svizzera tedesca in materia d’insegnamento delle lingue abbia come conseguenza di assicurare, sì, l’insegnamento della seconda lingua nazionale, ma anche di decretare la scomparsa dell’italiano dalle scuole dell’obbligo delle altre regioni linguistiche. Se la volontà dell’autorità federale è di tutelare la lingua francese nella Svizzera tedesca e il tedesco nella Svizzera francese, analoga tutela deve essere riconosciuta all’italiano e alla sua cultura.

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